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News Sulla Formazione
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| Un variegato arcipelago, nella quale si possono incontrare
offerte serie e vantaggiose, iniziative dubbie e vere e proprie truffe.
Ecco alcuni consigli di Giampaolo Proni, socio di maggioranza della nostra
azienda e docente di semiotica al Politecnico di Milano |
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Una priorità sociale altissima
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Con l'arrivo anche all'Università della riforma l'intero
sistema italiano della formazione sta cambiando. Difficile dire cosa succederà.
Purtroppo i nostri legislatori non riescono mai a calcolare le conseguenze
delle loro azioni. D'altra parte, l'arretratezza delle strutture organizzative
pubbliche rende qualsiasi riforma uno sforzo poderoso. Ci vogliono mesi
per cercare accordi con gli innumerevoli soggetti coinvolti, anni per
varare leggi e regolamenti, e anni per farli applicare. Perciò è sicuramente
ammirevole la buona volontà del precedente governo di mettere mani all'intero
sistema e pretendere (come sarebbe sensato) che simulazioni e indagini
fossero state fatte su cosa poteva succedere realmente, quando le riforme
si fossero tradotte in pratica è chiedere troppo.
Alcune considerazioni si possono fare.
La prima è che l'istruzione è diventata una priorità sociale altissima.
Questo è avvenuto solo parzialmente per l'azione pubblica, molto di più
per l'impatto di nuove tecnologie, nuovi metodi e nuovi modelli organizzativi
nell'impresa privata, per l'apertura di nuovi mercati (la famosa globalizzazione)
insomma per il cambiamento completo del sistema produttivo e commerciale.
Non c'è praticamente mestiere che non richieda, oggi, un momento formativo.
Lingue e informatica, marketing e comunicazione sono i settori più richiesti.
Ma anche l'uso di macchine, strumenti e procedure tecniche. Quindi una
richiesta enorme di formazione di ogni tipo e ogni livello. Quando c'è
la domanda ovviamente si attiva l'offerta.
La riforma ha moltiplicato l'offerta pubblica. Il nuovo modello di Università
(pubblica e privata) offrirà ben cinque titoli: Laurea, Laurea Specialistica,
Master Universitario di I e di II livello, Dottorato di ricerca. Ma le
Università possiedono ormai quasi tutte Centri di formazione privati,
che offrono Master non universitari diversi e corsi di vario tipo. (Attenti
a distinguere: si chiamano tutti e due master, ma solo i primi sono titoli
riconosciuti legalmente!) Ciò non toglie che un master 'privato' sia utile,
ma è bene saperlo.
Corsi di formazione integrati ai curricula 'scolastici' sono offerti anche
da Scuole Secondarie, soprattutto di tipo professionale. Infine ci sono
i centri di formazione privati, che offrono corsi di tipologie diversissime:
da quelli per prendere REC e RIT ai corsi finanziati dall'UE a corsi del
tutto privati. Vi sono poi Università straniere, che da alcuni anni possono
operare liberamente, che cercano studenti con annunci sui giornali, e
istituti che aiutano ad ottenere lauree e diplomi in altre scuole, come
il CEPU. Infine i corsi a distanza, soprattutto via Internet. Da due anni,
per esempio, ci si può laureare in ingegneria al Politecnico di Milano
seguendo i corsi in rete. Qui l'offerta è da tutto il mondo, specie USA
e Gran Bretagna.
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L'apprendimento è un processo che coinvolge tutta
la persona
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Una vera jungla, nella quale si possono incontrare offerte
serie e vantaggiose, iniziative dubbie e vere e proprie truffe. Il consiglio
è sempre di scegliere la marca prima del prodotto. Le Università e le
Scuole statali, sia pure con dei punti deboli a causa della valanga di
novità alle quali sono state sottoposte, offrono una formazione che è
comunque stata progettata da specialisti, hanno costi contenuti (anche
le Università private, se confrontiamo con l'estero) e docenti quasi sempre
esperti se non aggiornatissimi. Lo stesso vale per i Centri di formazione
più solidi e conosciuti. Non voglio fare i nomi per non dimenticare nessuno,
ma anche nella nostra zona ve ne sono tanti che offrono serietà, professionalità
e costi ragionevoli. Bisogna invece diffidare di iniziative improvvisate
che promettono risultati mirabolanti in tempi ristretti, che non rilasciano
titoli ben definiti e chiedono cifre alte. Soprattutto, non bisogna fidarsi
di chiunque prometta assunzioni sicure chiedendo dei soldi e senza selezione
all'ingresso del corso. Nessuna azienda seria assume qualcuno solo perché
ha pagato qualche milione! Vi sono invece tipi di formazione che garantiscono
il lavoro ma solo perché c'è molta richiesta e poca offerta. Una laurea
in ingegneria resta sempre una garanzia di impiego. Ma i sistemisti, gli
esperti in database e altre competenze informatiche sono richiestissime.
Ovviamente, se il vostro obiettivo è il lavoro, dal momento che le figure
richieste dalle aziende lo sono per qualche motivo, non perché c'è una
moda. O il settore è in forte espansione (ma non lo sarà per sempre) o
il difficile è complesso da imparare o è rischioso o logorante o richiede
doti molto specifiche (es.: modella o attore). Nessuno paga stipendi alti
per fare delle stupidaggini che sanno fare tutti.
Stare attenti anche alle Università straniere. In molti paesi il riconoscimento
di Università non è rilasciato dallo Stato: chiunque può mettere su un'Università
o un College. Informatevi bene, chiedete a chi ha studiato il quel paese.
Usate Internet: vi sono gruppi di discussione su tutto.
E, ovviamente, usate il buon senso: nessuno di noi diventa un'altra persona
solo perché è stato seduto in un'aula. Un corso di formazione, che sia
una laurea o un corsetto serale di poche ore, serve a imparare, e imparare
è un lavoro che dobbiamo fare noi. Quindi prima ci siamo noi, la nostra
disponibilità, il nostro interesse e la capacità di essere aperti a cose
nuove. L'apprendimento è un processo che coinvolge tutta la persona, e
che può veramente cambiarla, ma solo se ci disponiamo ad esso con tutti
noi stessi. Non in modo acritico e fideistico, ma con buonsenso e intelligenza.
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Gianpaolo Proni
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Gli stages, l'organizzazione,
le aspettative dei tirocinanti
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La durata degli stages
Fino ad alcuni anni fa la ns. organizzazione proponeva esclusivamente
"propri pacchetti": gli stages su misura.
Ovvero un modo completamente nuovo di concepire quest'importante momento
formativo; Non più inutili "parcheggi" di studenti spaesati
in aziende infastidite, ma brevi full immersion nella Capitale del Turismo:
incontri con gli attori pubblici e privati dell'industria turistica,
docenze di alto livello, visite guidate alle risorse turistiche ed esperienze
a diretto contatto con le più importanti realtà della Rimini Turistica
Successivamente, sia per il diffondersi di una "cultura dello stage"
presso le aziende, sia per la crescente domanda da parte dei diversi
soggetti promotori, abbiamo organizzato e continuiamo ad organizzare
stages operativi in aziende del settore turistico e del terziario in
genere, pur proseguendo nella gestione dei ns. pacchetti.
Tuttavia, nel frattempo, la domanda di mercato è notevolmente mutata:
stanno imponendosi gli stages di lunga durata (240/300 ore come indicano
tutte le linee di programmazione provinciali e regionali sulla formazione
professionale) ed i tirocini di 3/4 mesi (vedi pacchetto Treu).
Consegue che le aziende riservano ospitalità principalmente a quest'ultimi
stagiaires, nonostante Welcome non solo mantenga inalterata una serie
di relazioni sul territorio della provincia di Rimini ma cerchi sempre,
in relazione al crescere della domanda, di far entrare a far parte del
proprio portafoglio nuove imprese.
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Per organizzare al meglio lo stage
Per ottenere maggiori successi Welcome suggerisce ai vari Enti promotori
di attenersi il più possibile ai seguenti punti, riportati in sintesi:
- Programmare uno stage non inferiore alle 120 ore.
- Programmare un seminario per i docenti-tutor da
realizzarsi prima dell'inizio dell'attività con obiettivi motivazionali
nei confronti dei partecipanti e contenuti relativi allo studio
della normativa in vigore per la gestione dello stage (Welcome è
in grado di gestire seminari, sia a Rimini, sia presso l'Istituto
di provenienza).
- Preventivare la presenza minima di un docente-tutor
per ogni Corso e per tutto il periodo di stage.
- Privilegiare la presenza di docenti d'area professionalizzante.
- Predisporre incontri con gli allievi per spiegare
loro che lo stage non è una gita scolastica, ma un momento di grande
impegno professionale per la verifica delle competenze e delle abilità
acquisite durante la fase di studio. Le aziende saranno scelte in
base al profilo professionale di riferimento e gli allievi si adatteranno
alle esigenze del ciclo produttivo aziendale, non viceversa. Gli
allievi non dovranno pensare di aver la piena disponibilità della
persona, anche se indicata come tutor aziendale; non si tratta di
un docente ma di un quadro aziendale o dello stesso dirigente che
non può trascurare la propria attività. Il massimo rispetto dell'orario
assegnato, la regolare presenza e la buona volontà sono elementi
fondamentali ed imprescindibili dello stage ai fini di una valutazione
positiva da parte delle aziende ospiti.
- Confermare lo stage con almeno 60 giorni d'anticipo
rispetto alla data di realizzazione, al fine di ottenere ospitalità
presso le migliori aziende presenti sul mercato ed una buona sistemazione
alberghiera per il soggiorno a Rimini.
- Non concentrare gli stages in un sol periodo (massimo
di 40/50 allievi per ogni turno e 20/25 allievi del medesimo profilo
professionale).
- Non superare le 40 ore settimanali di stage preventivando
1 o 2 giorni di riposo (ad esclusione degli alberghi e dei ristoranti,
tutte le attività economiche sono, prevalentemente, operative dal
lunedì al venerdì' ed è inimmaginabile pensare di soggiornare a
Rimini e stare racchiusi fra quattro mura di un ufficio o di un
laboratorio per tutto il periodo). Il riposo evita le diserzioni
durante la settimana.
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Regione Abruzzo
Francavilla al mare
Corso di Marketing Turistico |
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Le aspettative degli allievi
Un'ultima considerazione riguarda le aspettative degli allievi.
Nel formare i giovani, oltre a trasmettere i saperi e il saper fare,
si forniscono motivazioni e si creano aspettative.
Chi segue, ad esempio, un corso di marketing, spesso, è portato a pensare
che nel tempo di permanenza in azienda possa inserirsi in un ciclo produttivo
che tocca i vari aspetti: l'idea di prodotto/servizio, la ricerca di
mercato, l'elaborazione e l'interpretazione dei dati raccolti, la messa
a punto del prodotto/servizio, il lancio sul mercato del prodotto/servizio
utilizzando le leve del marketing-mix.
Niente di più erroneo! Per assistere all'intero processo occorrerebbe
affiancare il management per un tempo indefinito che potrebbe protrarsi
anche per mesi.
Pertanto, se il giovane entra in azienda mentre si sta compiendo l'operazione
di mailing e/o telemarketing, vedrà svolgere per tutto il periodo quasi
esclusivamente tali operazioni. Operazioni semplici e ripetitive ma
indispensabili e che, in quel momento, costituiscono l'impegno di tutto
l'organico; quindi, in questo caso il giovane stagiaire svolgerà, prevalentemente,
questo compito.
Il caso qui illustrato crea il paradosso: "Ma cosa ci sto fare qui per
15 giorni con questo lavoro noioso e ripetitivo?!"
In questa situazione il giovane studente, se non l'avrà già fatto l'azienda,
dovrà chiedere che gli s'illustri l'intero progetto e gli obiettivi
che si prefigge. Solo così potrà partecipare attivamente e consapevolmente
ad un "processo di lavoro" che di certo lo coinvolgerà e lo soddisferà
maggiormente.
Ci sono, al contrario, altre attività in cui il processo si esaurisce
e si rinnova nelle 24 ore (es: alberghi, ristoranti, pizzerie, pasticcerie,
bar).
Allora l'inserimento risulta più agevole ed efficace. Tuttavia, anche
in questo caso, la breve permanenza in azienda, non sempre permette
di misurarsi su tutte le conoscenze ed abilità apprese nell'ambito scolastico.
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Professionisti durante la manifestazione SIGEP |
Saper essere sul lavoro
In conclusione, un'esperienza in azienda è sempre preziosa.
Pur in presenza di modelli di riferimento per ciascuna attività economica,
ogni impresa possiede specifiche e personalissime connotazioni che la
contraddistinguono dall'altra.
Sta al docente rendere edotto l'allievo sulla valenza dell'esperienza;
qualunque essa sia e trarne utilità, sia a livello professionale, sia
a livello umano. Per avere successo nel lavoro non basta sapere e saper
fare ma occorre anche saper essere.
Sul lavoro occorre essere come attori cui si affida una parte. Nessuno
comincia col ruolo principale. Spesso, s'inizia col fare la comparsa.
Poi qualcuno nota il talento dell'artista che, pur interpretando un ruolo
di secondo piano, si è distinto e gli affida la parte da protagonista.
Ma cosa significa, in concreto, saper essere all'interno di un modello
organizzativo-produttivo aziendale? Significa accettare di buon grado
il compito che ci viene affidato e svolgerlo con buona volontà e accuratezza.
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Carlo Fracassi
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Una Scuola per la società di domani
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L'Istituto "Umberto Sorace Maresca"
di Botricello - Catanzaro
La Scuola italiana è sempre più spesso oggetto d'attenzione da parte dei
media: la riforma dei cicli e l'alienazione degli insegnanti, l'insofferenza,
e il disagio dei giovani (solo per dirne alcune) suscitano scalpore, indignazione,
risentimento nella gente e quindi fanno notizia. Notizie sferzanti come
scudisci, grevi come macigni. Ma accanto ad una Scuola così rappresentata
ce n'è un'altra meno appariscente, ma esiste! Fra queste c'è l'Istituto
"Umberto Sorace Maresca" di Catanzaro con sede coordinata a Botricello
da cui sono giunti, in stage presso Alberghi ed Uffici commerciali del
riminese, 91 allievi delle IV classi, accompagnati dal Preside Prof. Raffaele
Fòlino e dai loro docenti-tutor. All'arrivo della scolaresca avevo manifestato
al Preside la mia preoccupazione per possibili problemi nella gestione
del gruppo, così numeroso e senza alcuna precedente esperienza in campo
lavorativo. Il Preside mi rassicurò: "Sono bravi ragazzi". Fosse vero!
Pensai. Tutte le Aziende li vogliono bravi, volenterosi e capaci, ma questo
non è possibile, perché c'è sempre qualche pecora nera che ti rovina la
festa e si sa, in un cesto basta una mela bacata per far marcire anche
quelle sane. Al contrario, i fatti mi hanno smentito, in quanto i ragazzi
sono stati una vera rivelazione. Da oltre 30 anni mi occupo di formazione
e i giovani continuano sempre a stupirmi. Con piacere devo ammettere che
tanti posti in prima fila aspettano di essere occupati da Scuole come
questa, che magari non fanno notizia ma i cui giovani conquisteranno,
certamente, posizioni di rilievo nella società di domani.
Desidero, dunque, complimentarmi vivamente con studenti così disciplinati,
solerti, motivati e sempre col sorriso sulle labbra. Merito, senza dubbio
alcuno, del Preside, e degli Insegnanti che hanno saputo educarli non
solo al lavoro, ma ad affrontare la vita. Infatti, i giovani allievi hanno
ottenuto diverse lettere d'encomio svolgendo il proprio lavoro con spirito
d'adattamento e abnegazione.
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Gli allievi e gli insegnanti dell'Istituto Professionale
Statale
per i Servizi Commerciali e Turistici di Botricello e Catanzaro. |
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Legale Rappresentante Welcome S.r.l
Carlo Fracassi
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